Gestione del Guardaroba

Buongiorno a tutti sono Silvia consulente di immagine e personal shopper ormai da alcuni anni. Dopo aver frequentato diverse accademie per prepararmi a questa professione, fin dai tempi dell’università, ho anche maturato un percorso che ho chiamato di coaching (total relooking). Ho sperimentato diverse tecniche cercando di adattarle al nostro paese e alla nostra mentalità.

Noi italiani siamo fortunati abbiamo bellezze artistiche in ogni dove e questo ci ha permesso di affinare il nostro gusto, ma purtroppo molto spesso confondiamo lo scegliere uno stile con la consulenza di immagine, che per l’80% è tecnica. Avrò modo di parlarne nei prossimi articoli, ma ora che la primavera è alle porte volevo parlarvi del guardaroba.

Quanti ne ho visti in questi anni! Mai uno uguale all’altro! Le donne che mi dicono: non so mai cosa mettermi e hanno l’armadio pieno zeppo di acquisti sbagliati, impulsivi, mai messi, mentre gli uomini mi dicono: non riesco a fare gli abbinamenti, in effetti forse non riesci a farli perché hai l’armadio troppo vuoto! Molti dei miei clienti mi hanno confessato che non hanno mai guardato una vetrina in vita loro, non gli interessa e mai lo faranno.. molte donne mi sa che sanno di cosa sto parlando … ci sono però delle cose comuni e che scopriremo insieme. In genere si indossa solo il 15% del nostro guardaroba, l’85% resta nell’armadio ad occupare spazio. Cerco sempre di recuperare il più possibile un capo che è ancora in buone condizioni, magari abbinandolo in modo diverso per dargli una luce nuova. Spulciando nell’armadio si creano nuovi outfit e si eliminano i capi che non si possono più utilizzare, ma fondamentale è capire prima di tutto le vostre esigenze.

E’ logico che se uscite tutte le sere col cane a passeggiare non potrete andarci col tacco 12 e nemmeno in giacca e cravatta.. ad ogni tempo e luogo il suo abito..le mamme in genere hanno meno occasione di uscire la sera e necessitano invece di un abbigliamento più comodo per stare coi bimbi, ma non per questo devono rinunciare ad avere uno stile. Se invece lavorate in ufficio tutta settimana e spesso viaggiate per lavoro dovrete avere degli abbinamenti già pronti per risparmiare tempo e denaro e per fare la valigia più in fretta (business world), ma avrete anche la necessità per il week end di un abbigliamento più comodo e sportivo. Avrei veramente moltissime cose da raccontarvi e anche qualche aneddoto divertente ma per questo mio primo articolo voglio lasciarvi delle piccole regole che possano aiutarvi a districarvi nei meandri di questo bellissimo mondo.La prima cosa da valutare quando ci si deve preparare per un incontro, indipendentemente dalla natura dello stesso, che sia privata o lavorativa, è il momento della giornata in cui avviene.

Ci sono delle semplici regole universalmente riconosciute che ci possono aiutare in qualsiasi parte del mondo ci dovessimo trovare.

La giornata viene suddivisa in time (momenti) ognuno dei quali ha prerogative proprie:

  • DAY TIME: l’abito da portare quotidianamente e solitamente tutto il giorno deve per prima cosa essere comodo e possibilmente pratico non solo per chi sta in ufficio tutto il giorno, ma anche per chi ha impegni in luoghi diversi; non per questo bisogna rinunciare al piacere di indossare qualche elemento decorativo che lo differenzi affermando la propria libertà di espressione e indipendenza.

  • DAY TIME DONNA: oggi più che mai è tornato in scena l’abito, fantastica soluzione che permette a qualsiasi tipo di fisico di trovare il taglio più adatto ed essere vestita con un solo gesto.

Le ultime varianti parlano di una morbida tunica, ma attenzione non è così facile indossarla bene!

Il suggerimento: portarlo con ballerine o scarpe con la zeppa possibilmente colorate che magari si intonino ad una collana di bigioux lunga annodata all’altezza del petto.

  • DAY TIME UOMO: da sempre l’uomo ha meno possibilità di spaziare con l’abbigliamento rispetto ad una donna ed è proprio per questo che vale, a maggior ragione, la teoria secondo la quale sono i particolari a fare la differenza.

Se dovete utilizzare un abito formale potreste al posto di giocare sempre con colori e forme di camicia e cravatta puntare qualche volta anche sui gemelli oggi tornati in voga più che mai e segno di stile e raffinatezza.

Il suggerimento: esistono anche smaltati di colori e forme diversissime, anche personalizzati e a costi contenuti. Il consiglio però è di utilizzare colori soft per camicia e cravatta se i gemelli sono di colori vivaci e viceversa, altrimenti rischiereste di avere un effetto troppo vistoso.

  • COCKTAIL TIME: l’ora del cocktail è quella che precede la sera e segue il pomeriggio, i toni sono i preamboli di quella che sarà la grande soirée.

  • COCKTAIL TIME DONNA: l’abito diventa protagonista: si differenzia dal giorno non solo per i tessuti più preziosi, ma anche per i tagli che in questa occasione possono osare simmetrie, giochi di forme e colori.

Il suggerimento: in questa stagione suggerirei forme poco attillate, che accompagnino il corpo, più che fasciarlo. Se per esempio si vuole giocare con una simmetria, meglio allora non osare con il colore. Bellissima la soluzione di abiti minuti, anche sopra il ginocchio, con cappe fluttuanti che coprono le spalle, magari di colori accesi.

COCKTAIL TIME UOMO: per l’uomo l’abito è di rigore, anche se secondo il mio personalissimo gusto dovrebbe esserlo anche il suo colore, decisamente scuro, oggi vedo anche a cerimonie importanti, una inquietante invasione di colori chiarissimi, alcuni addirittura bianchi effetto cameriere. Trovo che i colori chiari per un uomo soprattutto d’estate e in occasioni informali siano molto belli, ma in questi casi meglio andare sul sicuro.

Il suggerimento: evitare tessuti ad effetto lucido, meglio puntare più sulla qualità che sulla visibilità; una donna, se un tessuto è bello, se ne accorge subito anche se non vi nota appena entrate nella stanza.

  • EVENING TIME: la sera è il momento in cui ci si può esprimere più liberamente, si possono osare scollature, ricami, trasparenze, stoffe ultra chic. Tutto è permesso, o quasi, senza esagerare.

  • EVENING TIME DONNA: inutile negare che mai come in queste occasioni bisogna cercare la mise che faccia risaltare il più possibile il vostro appeal, avendo sempre ben chiaro il motivo della serata a cui partecipate per essere in sintonia con lo stile della stessa.

Il suggerimento: se l’occasione è molto formale meglio prediligere l’abito lungo con tagli sobri e tinte unite intramontabili. Se invece il tono della serata è decisamente più frizzante si possono osare abiti corti, colori più vivaci, o addirittura ricami di paillettes, che se dosati con gusto possono fare la differenza; per il resto il divertimento è solo a vostra discrezione (che invidia!).

  • EVENING TIME UOMO: se è vero che per la donna la sera è il momento in cui può permettersi di spaziare di più con la fantasia, per l’uomo è proprio vero il contrario; se la serata richiede l’abito scuro non avete scampo, per cui meglio scegliere tessuti di qualità e gemelli preziosi, se l’occasione è meno formale potete osare anche qualche camicia ricamata, facendo però attenzione agli accessori che dovranno essere i più sobri possibili.

Il suggerimento: se per caso vi doveste trovare ad una serata elegante, ma estiva, in cui il luogo logicamente lo permetta (mare o lago, per esempio), allora vi potrei concedere un completo chiaro, una giacca bianca che faccia risaltare il vostro colorito dorato (assolutamente non troppo scuro).


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