Atelier Sangalli: una sfilata d’altri tempi

Assistere alla sfilata dell’Atelier Sangalli è come entrare in un mondo parallelo dove tradizione e innovazione si fondono per creare un evento. Le modelle sfilano con un numero in mano, ben visibile, le ospiti hanno a disposizione un cartoncino nominato sul quale possono segnare i modelli che preferiscono. Una descrizione della collezione e una stola colorata definiscono il posto di competenza di ognuna.

 Haute Couture Spring Summer 2013 nasce all’insegna delle forme che donano fluidità ai movimenti,  ma protagonista è il colore in grado di scatenare e risvegliare felicità e allegrie sopite da troppo tempo.

 Un risveglio che attraverso la magia di tessuti e colori evoca sentimenti ed emozioni in una sorta di cromoterapia fashionista…la moda che fa bene alla vita.

 Con queste ultime parole è proprio Federico Sangalli che descrive questa collezione che ho molto apprezzato per le linee pulite e i dettagli sartoriali, perché oggi il vero lusso risiede nell’unicità di un capo che ci possa valorizzare.

 Questi ultimi decenni hanno visto nascere una donna standardizzata, che ha preferito mescolarsi con la massa, senza riuscire a distinguere il proprio stile, rendendolo unico come lei. Ha preferito seguire dictat da fashion victim, quando la donna oggigiorno vuole essere tutto tranne che vittima, né del sistema, né tantomeno della moda.

 Il prepotente ritorno del colore, la fluidità dei movimenti, un corpo più morbido fanno ben presagire ad un risveglio, ad una consapevolezza culturale che varca il mondo della moda ma che lo trapassa da una parte all’altra perché il nostro stile ci rappresenta sempre e comunque.


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